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Il successo delle auto elettriche dipende dalla rete di ricarica

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I numeri in costante aumento

La Bank of America Merrill Lynch ha appena aggiornato il proprio studio sull’alimentazione globale, annunciando che entro il 2050 le auto elettriche costituiranno il 90% di tutti i veicoli venduti. Una stima che, nonostante possa sembrare troppo ottimistica, non si discosta molto dalle previsioni a breve distanza. Entro il 2025 (l’anno di svolta secondo molti studi), le auto elettriche arriveranno ad essere il 12% delle veicoli venduti. Attualmente la crescita si attesta attorno allo 0,5% annuo, ma le vendite sono comunque aumentate di 6 volte rispetto ai numeri del 2013. Oggi si vendono all’incirca 250mila veicoli elettrici all’anno, l’1,16% delle vendite complessive. Ma cosa può far sperare in un andamento migliore? Gli investimenti delle grandi case automobilistiche. Renault e Nissan hanno investito assieme oltre 4 miliardi di euro in nove anni per lo sviluppo di modelli a zero emissioni, seguiti da altri grandi del settore come BMW e Mercedes.

 

Cina apri fila delle vendite

I numeri attuali non possono non tener conto della Cina, numero 1 per vendite di auto elettriche e per impegno nella realizzazione e commercializzazione di nuove autovetture. Non è un caso che 4 delle 10 maggiori case produttrici mondiali di auto elettriche sono cinesi: BYD, Zhidou, Geely e Baic continuano ad espandere la propria fetta di mercato, anche se rimangono distanti dal leader del mercato Tesla. Si prevede che per il 2025 il 20% delle auto vendute in Cina saranno elettriche, ma già oggi il numero di autovetture ibride o totalmente a zero emissioni è molto elevato: nel 2018 si arriverà all’8% del totale.

 

Ma cosa ostacola la crescita?

La crescita c’è ed è costante, ma forse si potrebbe fare di più. Gli studi di settore indicano che tra gli acquirenti di auto a motore tradizionale (gasolio o benzina) sono in molti quelli che acquisterebbero volentieri un’auto elettrica, ma ci sono dei fattori che ancora oggi frenano un mercato potenzialmente devastante per il business delle auto tradizionali. Innanzitutto ci sono i costi, troppo elevati e spesso non accessibili a tutti. Poi c’è la questione ricarica e autonomia. Ad oggi un auto elettrica riesce ad effettuare in media 180 chilometri senza ricarica. Le più performanti riescono a raggiungere un’autonomia di 270 chilometri, ma il problema vero rimangono le stazioni di ricarica, ancora troppo sporadiche anche in zone del mondo ricche di infrastrutture come l’Europa.

 

Ionity: una rete europea

Per superare questo scoglio importante nella diffusione europea delle macchine elettriche, importanti case produttrici hanno realizzato una joint venture per la realizzazione su tutto il continente di 400 stazioni di ricarica entro il 2018, distanti all’incirca 120 chilometri l’una dall’altra. Un vera e propria rete di stazioni, con l’obbiettivo di superare definitivamente l’ostacolo delle ricariche e rendere l’auto elettrica un veicolo adatto anche per gli spostamenti sulla lunga distanza. Il progetto Ionity prevede di superare le mille stazioni entro il 2020.

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