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In rotta verso una spedizione a emissioni zero? Si parte dai Porti!

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Secondo i dati diffusi nel 2018 dal report dell’ITF (International Transport Forum), il trasporto marittimo ha emesso 938 tonnellate di CO2 nel 2012 e, entro il 2050, le emissioni di CO2 aumenteranno tra il 50% e il 250% se non verrà intrapresa alcuna azione drastica.

L’IMO (International Maritime Organization) ha fissato un target di diminuzione per le emissioni di CO2 che prevede un “taglio” di almeno il 50% – calcolato rispetto ai valori del 2008 – entro il 2050. La strategia quindi è chiara e, sebbene le misure proposte dal’ITF riguardino direttamente l’impiego delle nuove tecnologie nella progettazione delle navi o nell’utilizzo dei carburanti alternativi, la battaglia contro le emissioni di CO2 può essere combattuta anche su un altro piano, quello delle aree portuali.

Il progetto ‘Ismael’, avviato a marzo 2016 e la cui conclusione è prevista per marzo 2019, realizzato in forma di prototipo sperimentale presso il porto di Bari dal Dipartimento Ricerca & Sviluppo di DBA Lab SpA in collaborazione con l’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale ha tale finalità.

Questo progetto, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del Programma Operativo FESR 2014-2020 Obiettivo Convergenza – Regolamento Regionale n. 17/2014 Titolo II Capo 2, ha l’ambizione di costituire un valido strumento di supporto nella gestione delle politiche volte alla riduzione dell’impatto ambientale del porto.

Ismael è basato sul paradigma dell’IoT (Internet of Things) efficace neologismo riferito all’estensione di internet al mondo degli oggetto e dei luoghi concreti che ora possono interagire con il mondo circostante in quanto dotati di “intelligenza”, ovvero in grado di reperire e trasferire informazioni tra rete e mondo reale. Infatti la rete di sensori installati nel porto di Bari raccoglieranno dati relativi alle condizioni meteorologiche, alle concentrazioni degli inquinanti, al transito di veicoli nell’area portuale e al traffico in entrata o uscita dal porto, oltre agli spostamenti delle navi e alla posizione dei container grazie allo stretto collegamento con i sistemi informativi portuali.

 

IMQ rappresentando la più importante realtà italiana nel settore della valutazione della conformità e forte dell’autorevolezza acquisita in oltre 60 anni di esperienza, è stata coinvolta nel progetto ‘Ismael’ per supportare DBA Lab S.p.A. nella definizione di un modello di calcolo. Tale modello, sulla base dei dati disponibili, è in grado di fornire un valido supporto nella contabilizzazione delle emissioni di CO2e, in modo da costituire uno strumento cardine nel sistema di carbon management portuale, finalizzato all’identificazione e realizzazione di quegli interventi volti alla riduzione delle emissioni e/o complementari alle misure per la neutralizzazione delle emissioni (la cosiddetta carbon neutrality), realizzabili attraverso attività di compensazione.

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