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Da settembre cambia l’etichetta degli aspirapolveri

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L’etichetta energetica è uno strumento che cambia insieme al mercato e ai prodotti stessi. Il suo obiettivo è sempre quello di informare il consumatore e indirizzarlo verso un acquisto consapevole, fornendo informazioni chiare sul consumo di energia e sulle caratteristiche tecniche del prodotto.

Da settembre 2017 è in vigore una nuova etichetta energetica per gli aspirapolvere. Da questo momento possono essere messi in commercio esclusivamente aspirapolvere con potenza nominale inferiore a 900 W e prodotti che garantiscono un consumo di energia annua inferiore a 43KWh/anno invece di 62KWh/anno. Cambia anche il limite di decibel per garantire un prodotto sempre più silenzioso: la silenziosità dovrà essere inferiore o uguale a 80 decibel e per la durata del motore che dovrà garantire almeno 500 ore di funzionamento.

Vediamo nei dettagli cosa deve essere riportato nell’etichetta:

  • 7 classi energetiche, dalla A+++ fino alla classe D.
  • Il consumo: espresso in kWh e fa riferimento a un uso annuale, calcolato su un bilancio medio di una superficie abitabile di 87 mq e 50 processi di  pulizia all’anno.
  • Classe di riemissione delle polveri ossia qualità dell’aria filtrata. Indica la salubrità dell’aria di scarico in base al numero delle particelle che fuoriescono con l’aria di scarico. È condizionata dal tipo e dalla qualità del filtro di scarico e della tenuta all’aria del dispositivo. In pratica, meno polveri sottili vengono riemesse nell’aria dall’aspirapolvere, più elevata sarà questa classe. A fare la differenza, in questo contesto, è il sistema di filtraggio. Le classi di riemissione della polvere vanno dalla A alla G.
  • Livello di potenza sonora. Indica il livello di rumorosità di un aspirapolvere in dB(A). Già solo alcuni decibel in più o in meno sono decisivi per avere un aspirapolvere molto rumoroso o silenzioso. Da settembre 2017, il livello di potenza sonora deve essere inferiore o uguale a 80 decibel.
  • Classe di efficacia pulente per tappeti e moquette.
    Testata in base alla percentuale di aspirazione della polvere in un tappeto di prova standard. La capacità di aspirazione deve raggiungere minimo il 75 % sui tappeti .
  • Classe di efficacia pulente per i pavimenti duri. Viene calcolata in base all’aspirazione di polvere percentuale. Descrive l’aspirazione di polvere di una fessura riempita di polvere su una piastra di prova in legno. La capacità di aspirazione deve raggiungere minimo il 98% sui pavimenti duri (ad esempio, piastrelle, parquet, marmo).

Cosa cambia per i produttori

I produttori dovranno rendere sempre disponibile la scheda prodotto e indicare  la classe di efficienza energetica in qualsiasi pubblicità relativa ad uno specifico modello che riporti indicazioni relative all’energia o al prezzo. Qualsiasi materiale promozionale tecnico relativo a uno specifico modello deve descrivere i parametri tecnici specifici, inclusa la classe di efficienza energetica. Inoltre, i produttori dovranno mettere a disposizione un’etichetta elettronica e una scheda prodotto elettronica, conforme a quanto disposto dall’allegato II del Regolamento 665/2013

Cosa cambia per i rivenditori

Sui prodotti in esposizione, l’etichette deve essere attaccata al prodotto, fissandola o appendendola all’esterno dell’apparecchio in modo che sia chiaramente visibile. In caso di vendite a distanza ed altre forme di vendita (aspirapolvere offerti per la vendita, il noleggio o la vendita a rate), in cui gli utilizzatori finali non possano visionare i prodotti in esposizione, il rivenditore deve accertarsi che il consumatore sia provvisto delle informazioni obbligatorie prima dell’acquisto. Qualsiasi messaggio pubblicitario o materiale promozionale di uno specifico modello che riporti informazioni tecniche, energetiche o di prezzo, deve necessariamente indicare la classe di efficienza energetica di quel modello.

La domanda dei consumatori: è vero che un aspirapolvere con potenza nominale più bassa aspira meno?

La performance di aspirazione è legata a diversi fattori oltre alla potenza in Watt (consumo energetico), che non è un indice corretto per indicare le prestazioni di aspirazione. Ci sono anche altri parametri, come per esempio la capacità di aspirazione delle polveri e il grado di (ri)emissione delle stesse, tutte riportate in etichetta, che insieme contribuiscono a determinare la reale capacità di pulizia dell’aspirapolvere.

 

Per maggiori informazioni si prega di prendere visione dei Regolamenti 665/2013 e 666/2013 e il sito etichettaenergeticaaspirapolvere.it

 

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